Inside Out 2: Un’Analisi Lacaniana

Il film Inside Out 2, seguito dell’acclamato Inside Out, continua l’esplorazione della mente di Riley attraverso le sue emozioni personificate, ma dal punto di vista della psicoanalisi lacaniana, si apre un’interessante prospettiva di riflessione sui processi mentali e sulla costruzione del soggetto. La teoria di Jacques Lacan, incentrata sul linguaggio, il desiderio e l’inconscio strutturato come linguaggio, fornisce una chiave di lettura profonda per comprendere i cambiamenti che Riley affronta durante la sua adolescenza e la natura delle sue emozioni.

Il Registro Simbolico, Immaginario e Reale

Secondo Lacan, la psiche umana si struttura attorno a tre registri fondamentali: l’Immaginario, il Simbolico e il Reale. Questi tre registri si intersecano e costituiscono la base per comprendere l’identità e il desiderio umano. Nel contesto di Inside Out 2, le emozioni di Riley – Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia e Disgusto – possono essere viste come rappresentazioni che oscillano tra questi tre registri.

L’Immaginario è collegato all’immagine e all’identificazione, e si forma nella fase dello “stadio dello specchio” di Lacan. Nel film, questo registro può essere visto nel modo in cui Riley percepisce sé stessa e le sue emozioni. Gioia, ad esempio, rappresenta la spinta a identificarsi con un’immagine di sé positiva e felice, mentre Tristezza potrebbe incarnare la rottura di quest’immagine perfetta, costringendo Riley a confrontarsi con la sua vulnerabilità. La costruzione dell’immagine di sé evolve lungo il film, man mano che Riley attraversa l’adolescenza, periodo in cui l’Io immaginario si frantuma sotto la pressione del Simbolico e delle esigenze del Reale.

Il registro Simbolico, dominato dal linguaggio e dalle regole sociali, è il contesto in cui si definiscono i significati e le relazioni. In Inside Out 2, questo registro si manifesta attraverso le nuove sfide sociali e simboliche che Riley deve affrontare nel processo di crescita. Il linguaggio, secondo Lacan, è il mezzo attraverso cui il soggetto si articola e viene inserito nel mondo delle norme. Le emozioni, in questo caso, rappresentano anche il tentativo di Riley di dare un nome e un senso alle proprie esperienze interiori e ai suoi desideri in conflitto.

Il Reale, infine, è ciò che sfugge alla simbolizzazione e non può essere rappresentato dal linguaggio. È ciò che resta fuori dal controllo del soggetto, il trauma o l’angoscia che si sperimenta come irruzione improvvisa. Il Reale, in Inside Out 2, può essere osservato nei momenti in cui le emozioni di Riley si trovano di fronte a esperienze per le quali non hanno parole o simboli: il caos emotivo che caratterizza certi aspetti dell’adolescenza, la sensazione di perdita e incertezza.

Il Desiderio e la Mancanza

Un altro concetto chiave della teoria lacaniana è il desiderio, che si costituisce attorno all’idea di mancanza. Lacan afferma che il desiderio umano è sempre desiderio dell’Altro, ossia il soggetto desidera ciò che crede che l’Altro desideri. In Inside Out 2, possiamo vedere come Riley, attraverso le sue emozioni, sperimenti questa dinamica del desiderio. Il desiderio di appartenenza, accettazione sociale e crescita personale si intreccia con la scoperta delle sue nuove emozioni e delle pressioni esterne.

Il concetto di mancanza è centrale in Lacan, poiché il soggetto è costantemente alla ricerca di ciò che gli manca per sentirsi completo. Nel film, la mancanza si riflette nel modo in cui Riley cerca di trovare il suo posto nel mondo durante l’adolescenza. Gioia cerca di mantenere il controllo, ma si rende conto che la vita di Riley non può essere caratterizzata solo da momenti felici. Tristezza rappresenta l’accettazione di questa mancanza, della perdita dell’infanzia e dell’innocenza.

Il Nome-del-Padre e il Complesso di Edipo

Il concetto lacaniano del “Nome-del-Padre” e la riscrittura del complesso di Edipo sono rilevanti anche per comprendere Inside Out 2. Secondo Lacan, il Nome-del-Padre rappresenta la legge e l’autorità simbolica che media il desiderio dell’Altro e introduce il soggetto nel registro simbolico. Per Riley, il suo rapporto con i genitori assume un nuovo significato nel contesto dell’adolescenza. Se nel primo film era ancora molto legata alla struttura familiare, in Inside Out 2 potrebbe iniziare a confrontarsi con la separazione simbolica dai genitori, cercando la sua autonomia.

Il complesso di Edipo, secondo Lacan, non si riferisce solo alla competizione per l’amore dei genitori, ma anche all’entrata nel mondo delle regole e del linguaggio. Le emozioni di Riley possono essere viste come parte di questa transizione: il conflitto tra Gioia e Tristezza, ad esempio, riflette la tensione tra il desiderio di mantenere la sicurezza infantile e la necessità di affrontare la realtà adulta, con le sue complessità e contraddizioni.

La Jouissance e il Rapporto con l’Altro

Un aspetto chiave della psicoanalisi lacaniana è il concetto di jouissance, un piacere eccessivo che va oltre il principio del piacere freudiano, collegato al godimento che deriva dal superamento dei limiti. In Inside Out 2, si potrebbe ipotizzare che Riley inizi a confrontarsi con nuove forme di jouissance, legate alle emozioni più intense e turbolente dell’adolescenza. Rabbia e Paura, in questo contesto, non sono solo difese, ma rappresentano anche la spinta verso la scoperta di piaceri sconosciuti, che possono essere fonte tanto di attrazione quanto di angoscia.

Infine, il rapporto di Riley con l’Altro – che nel linguaggio lacaniano è sia l’Altro simbolico (la società, i genitori, le norme) sia l’altro concreto (gli amici, le figure significative) – è cruciale per la sua crescita. Le emozioni nel film fungono da veicolo per esprimere i suoi desideri, ma anche per far fronte alle aspettative dell’Altro.

Conclusione

Inside Out 2, attraverso una lente lacaniana, diventa una rappresentazione complessa del soggetto in divenire, dove il desiderio, la mancanza e la dinamica tra i registri Simbolico, Immaginario e Reale si intrecciano per formare la psiche di Riley. La sua crescita emotiva, in bilico tra il tentativo di dare senso al mondo esterno e quello di scoprire le profondità del proprio inconscio, riflette le tensioni e le sfide della costruzione dell’identità che Lacan ha brillantemente teorizzato.

 

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